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Fissaggio cassette di derivazione e scatole tipo 503: è possibile con la sola schiuma poliuretanica?


Partendo dal presupposto che la maggior parte delle classiche schiume poliuretaniche sono infiammabili, in caso di incendio bruciano producendo un fumo denso e nero.

Inoltre queste schiume sono molto isolanti a livello termico, non permettendo quindi la dispersione di calore degli apparati elettrici installati nelle scatole.

La normativa 64-8 è molto chiara: va sempre considerata la dispersione di calore degli apparati elettrici come alimentatori e relè installati all'interno delle cassette di derivazione, e vanno calcolate al fine di non creare sovratemperature pericolose che potrebbero nel tempo innescare l'incendio.

La schiuma poliuretanica si può usare nelle installazioni sotto traccia ad incasso nella muratura per fare dei punti di fissaggio distanziati fra loro, ma non deve assolutamente avvolgere completamente né la conduttura né la cassetta.

In particolar modo nei luoghi a maggior rischio d'incendio (i cosiddetti luoghi M.A.R.C.I.) come ad esempio le case in legno, la schiuma deve avere la caratteristica di resistenza alla prova del fine incandescente di 850°C.

La norma quindi impone che le cassette vengano murate con malta o cemento a presa rapida, anche al fine di tenere una resistenza meccanica alla trazione maggiore nel tempo.

Caso contrario l'impianto non risulterebbe certificabile ai fini della 64-8.


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